Foreste urbane: aumentano salute e ricchezza delle città

Valgono 500 milioni di dollari, poiché hanno diminuito l'inquinamento, abbassato le temperature e assorbito umidità.

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Foreste e città, binomio vincente. Secondo un articolo pubblicato su ClimateNewsNetwork.net, gli scienziati del clima che hanno calcolato il valore delle foreste urbane nelle grandi città del mondo – in termini di salute per gli abitanti – hanno ora elaborato come gli urbanisti potrebbero quasi raddoppiare i loro soldi. Ne ha parlato anche EurekAlert!: basta piantare il 20% in più di alberi.

ALBERI IN CITTA’ – Più della metà dell’umanità vive in città e una persona su 10 abita in una megalopoli: ovvero una città che ospita almeno 10 milioni di persone. Sappiamo già che gli alberi, che ombreggiano i parchi e i giardini o sono allineati lungo le strade, sono un valore aggiunto per le proprietà residenziali e rendono le condizioni di vita migliori per milioni di persone che devono sopportare il caldo nei periodi estivi.

A COSA SERVONO GLI ALBERI – Lo scorso anno i ricercatori hanno calcolato un valore monetario fornito dalle foreste urbane: 500 milioni di dollari in media alle megalopoli, poiché hanno diminuito l’inquinamento, abbassato le temperature e assorbito umidità.

BISOGNA FARE DI PIU’ – Si può fare di più e meglio. Theodore Endreny, professore di ingegneria delle risorse ambientali presso la State University di New York, e i colleghi dell’Università Parthenope di Napoli, lo scorso settembre hanno pubblicato sulla rivista Ecological Modelling che c’è ancora molto da fare. Le aree alberate si estendono già sul 20% dell’area delle 10 megalopoli prese a campione nei cinque continenti. Hanno esaminato la tipologia degli alberi, la popolazione umana, l’inquinamento atmosferico, il consumo di energia, il clima e i budget a disposizione e hanno trovato ampi margini di miglioramento: le stesse città potevano trovare spazio per il 20% in più di foresta. “Coltivando gli alberi all’interno della città, i residenti e i visitatori ottengono benefici diretti“, ha detto il professor Endreny. “Si ottiene una pulizia immediata dell’aria, oltre al raffreddamento diretto portato dagli alberi, e persino cibo e altri prodotti. Vi è il potenziale per aumentare la copertura delle foreste urbane nelle nostre megalopoli, e questo li renderebbe più sostenibili, migliori posti in cui vivere“.

I RISCHI PER LE CITTA’ – Le città sono colpite dal famigerato effetto ‘isola di calore’, e gli scienziati del clima hanno ripetutamente avvertito che estremi picchi di calore e alti livelli di umidità potrebbero salire a livelli potenzialmente letali in molte delle grandi città del mondo. Questo studio fa parte di un più ampio cambiamento nell’approccio da parte dei pianificatori urbani e delle autorità civiche per cercare modi per mitigare il cambiamento climatico, guidato da un consumo sempre più dissoluto di combustibili fossili, senza in realtà considerare quanto si peggiori la situazione installando sempre più impianti di condizionamento.

LA SOLUZIONE – La strada migliore è lavorare con la natura per affrontare il cambiamento climatico e migliorare la vita delle persone nei Paesi in via di sviluppo, messe a rischio dalla deforestazione e dal degrado in cui versano i terreni. Un articolo pubblicato sulla rivista Science spiega che una migliore comprensione del modo in cui la natura – intesa come foreste, zone umide, savane e l’insieme della fauna che dipende dal mondo naturale – garantiscano il benessere umano dovrebbe essere la chiave per prendere le decisioni politiche ed economiche.

LE COMUNITA’ LOCALI – In molti casi, queste decisioni, politiche ed economiche, dovrebbero tenere conto della saggezza e dell’esperienza delle comunità locali e delle popolazioni indigene che dipendono direttamente dalle ricchezze della natura. “I benefici, che in modo ‘naturale’ la natura porta alle persone, sono di fondamentale importanza per tutti sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. La natura è alla base del benessere e delle ambizioni di ogni persona: dalla salute alla felicità, dalla prosperità alla sicurezzaLe persone hanno bisogno di capire meglio il valore globale della natura per garantirne la protezione e l’uso sostenibile“, ha affermato Sir Robert Watson, presidente della piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e i servizi ecosistemici. “Questo nuovo quadro inclusivo dimostra che mentre la natura fornisce una generosità di beni e servizi essenziali, come cibo, protezione dalle inondazioni e molto altro, ha anche un ricco significato sociale, culturale, spirituale e religioso – che deve essere valutato anche nel processo decisionale“.

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