Gite d’autunno a Merano e dintorni

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A Merano l’autunno è una scoperta. Si possono programmare numerose passeggiate, a cominciare dai Sentieri d’Acqua Meranesi, un percorso di 80 km, da percorrere per intero o a tappe, che uniscono tra loro undici sentieri delle rogge del territorio meranese sui quali ammirare masi, castelli, chiese e meraviglie della natura. Uno dei più antichi è il Sentiero della roggia Parcines (Partschinser Waalweg), costruito nel XV secolo dai conti von Stachelburg, oggi utilizzato per irrigare i frutteti della zona e circondato da boschetti di betulle e da una ricca vegetazione.
Suggestivo anche il Sentiero della roggia di Marlengo (Marlinger Waalweg), che con i suoi 12 km è più lungo dell’Alto Adige, circondato da boschi, vigneti e frutteti, con una spettacolare vista sulla conca di Merano, la Val Passiria e l’imponente Gruppo di Tessa.
La Passeggiata Falkner invece offre un percorso panoramico sulla conca di Merano, tra uliveti e cipressi, e conduce direttamente a Castel Tirolo: è intitolata a Hans Norman Falkner, che finanziò la creazione del percorso agli inizi degli anni Settanta.
Il Sentiero didattico sul castagno è l’ideale per le famiglie e soprattutto per i bambini, parte nei pressi della chiesa di Foiana e lungo il percorso si incontrano diverse stazioni tematiche, in parte interattive, che raccontano tutto sul castagno, dal legno ai frutti.

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La città di Merano è poi il punto di partenza per escursioni nei dintorni, tra cui spicca l’escursione alla malga Wurzer, che si può percorrere anche con il passeggino e regala magnifici scorci sulle montagne circostanti.
L’escursione alla malga Gompm (1808 m) conduce nel paradiso escursionistico di Punta Cervinia nelle Alpi di Sarentino: è raggiungibile da Saltusio con la Funivia Hirzer o da Verdines con la funivia Verdines-Talle. Si tratta di una malga gourmet, punto di arrivo perfetto per un pranzo con i buoni sapori del territorio.
La colorazione dei larici in questa stagione rende poi affascinante l’escursione al laghetto di Tret, in Alta Val di Non, che si sviluppa attraverso una foresta di conifere, prati di montagna e lariceti: il laghetto balneabile, che si trova a 1604 m, si è preservato come biotopo naturale, ed è rinomato per la qualità delle sue acque.

La Redazione

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