Great Pacific Garbage Patch, la macchina che la ripulirà

È pronto a partire a luglio il complicato sistema in grado di ripulire il più grande vortice oceanico di plastica del pianeta. Ocean Cleanup installerà 60 piattaforme galleggianti.

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Great Pacific Garbage Patch: è pronta la macchina che inizierà a smaltire i suoi miliardi di rifiuti di plastica. Il primo ‘sistema’ in assoluto ad avere queste capacità si dirigerà verso il Great Pacific Garbage Patch, a metà strada tra la California e le Hawaii, dove comincerà a raccogliere i 1.800 miliardi di rifiuti plastici accumulati lì dalle correnti oceaniche. Il complesso macchinario utilizza una combinazione di enormi reti galleggianti (detti “schermi”) tenute in posizione da tubi giganteschi, fatti ironicamente in plastica, per aspirare i rifiuti dall’acqua. Trasferirà quindi questi detriti su grandi navi che li porteranno a riva per il riciclaggio. L’inizio di questo intricato sistema partirà dalla Baia di San Francisco entro poche settimane e inizierà a funzionare entro luglio, con l’intenzione di continuare a estenderlo successivamente. In definitiva, Ocean Cleanup (l’ente no-profit olandese dietro al progetto) ha l’obiettivo di installare 60 piattaforme galleggianti gigantesche, ognuna delle quali si estende per un miglio da un capo all’altro. I pesci saranno in grado di sfuggire agli schermi passando sotto di loro, mentre le imbarcazioni le visiteranno per raccogliere i rifiuti ogni sei-otto settimane. L’ambizioso sistema è nato dall’ingegno di un ragazzo prodigio olandese, Boyan Slat, che ha presentato la sua macchina per la pulizia degli oceani sei anni fa. Più di 320 milioni di tonnellate di plastica vengono prodotte ogni anno – e una quantità allarmante finisce nell’oceano, e gran parte si accumula in aree come il Great Pacific Garbage Patch.

GREAT PACIFIC GARBAGE PATCH – È un’area enorme, un vortice che scende anche in profondità, che misura più di 1,6 milioni di chilometri quadrati che galleggia sulle acque del Nord Pacifico, una regione oceanica in cui le correnti raccolgono plastica. Secondo i ricercatori di Ocean Cleanup, nel vortice ci potrebbero essere ben oltre 16 volte il quantitativo di plastica stimata negli studi precedenti. Secondo lo studio appena pubblicato su Scientific Reports nell’area di oceano nota come Great Pacific Garbage Patch galleggiano 1.800 miliardi di pezzi di plastica che in tutto pesano 80mila tonnellate e la situazione «sta rapidamente peggiorando».

BOYAN SLAT – L’ambizioso sistema è nato da un ragazzo prodigio olandese, Boyan Slat, che ha presentato la sua macchina per la pulizia degli oceani durante un discorso a Tedx sei anni fa. Nonostante lo scetticismo di alcuni scienziati, Slat abbandonò il college per perseguire l’impresa, raccogliendo 2,2 milioni di dollari grazie a una campagna di crowdfunding, con altri milioni finanziati da altri investitori. Slat ha commentato: “La pulizia degli oceani del mondo è dietro l’angolo. Grazie alla nostra attitudine di ‘testare l’apprendimento’ fino a quando la tecnologia non sarà dimostrata, sono fiducioso che – con i nostri partner esperti – riusciremo nella nostra missione“.

LA MISSION DI OCEAN CLEANUP – Il Great Pacific Garbage Patch (GPGP) si estende su 617.763 miglia quadrate – un’area che è più grande di Francia, Germania e Spagna unite. La maggior parte è costituita da “attrezzatura fantasma”: parti di attrezzi da pesca abbandonati e persi, comprese reti e corde, spesso provenienti da pescherecci illegali. Questa attrezzatura gettata negli oceani uccide più di 100mila balene, delfini e foche ogni anno, delle quali la maggior parte muore annegata, strangolata o mutilata dalla plastica. Il GPGP non è l’unica massa galleggiante di spazzatura nei nostri oceani.

 

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