I rifiuti organici raccolti in Italia sono puri al 95%

I rifiuti organici raccolti in Italia sono puri al 95%

I rifiuti organici raccolti in Italia sono puri al 95%

Siamo bravi, ma possiamo migliorare ancora. Su una ipotetica pagella prenderemmo 9 per la purezza media dell’umido, considerando che quello raccolto nelle città italiane è superiore al 95%. Tuttavia, non mancano le impurità, cioè i materiali non compostabili, pari al 5%, che provengono per lo più dalla plastica.
A rivelarlo è il Consorzio Italiano Compostatori – CIC, in occasione della presentazione a Milano degli studi e dei monitoraggi nel settore delle plastiche compostabili.
Il consorzio ha effettuato 45 monitoraggi, coinvolgendo i centri di compostaggio distribuiti sul territorio nazionale, per approfondire le abitudini degli italiani in relazione ai sacchi e ai sacchetti utilizzati per raccogliere la frazione organica: nonostante l’obbligo di raccolta con manufatti biodegradabili e compostabili, più del 43% dei sacchi per contenere l’umido non sono compostabili, con conseguente aggravio di costi, per poter produrre compost di qualità.
Si stima che negli impianti dedicati alla produzione di compost al netto dell’umido, ogni anno arrivino circa 56mila tonnellate di bioplastica che, essendo biodegradabile e compostabile, si trasforma in compost. Però transitano anche circa 120mila tonnellate di plastica da imballaggi, non compostabili, che gli impianti devono estrarre e smaltire.

Anna Simone

Anna Simone

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