Il fenomeno degli animali selvatici che arrivano in città

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Sono sempre più frequenti gli avvistamenti degli animali selvatici nei centri urbani, in Italia spiccano cinghiali, volpi, gabbiani, ma anche rettili e invertebrati. Il motivo? Questione di cibo, ma non solo.
“Bisogna partire dal presupposto che è l’uomo a invadere sempre più l’habitat di questi animali – spiega Giovanni Amori, dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr – l’antropizzazione dell’ambiente di aree rurali e boschive porta come conseguenza gli animali intrappolati tra i confini di piccoli e grandi centri. Alcune specie riescono ad adattarsi: la volpe è in grado di costruire tane anche nei parchi urbani; il cinghiale, trova facilmente in città importanti quantità di cibo; i gabbiani, che riescono a sopravvivere in qualunque ambiente. Ma ci sono anche specie incapaci di adattarsi a che, a causa dell’espansione urbana, migrano o progressivamente spariscono da zone in cui vivevano”.
A ciò si aggiunge il fenomeno che vede le aree urbane trasformarsi in luogo di incontro tra specie che normalmente non vivono assieme, il che facilita l’ibridazione, come avvenuto in Grecia, dove lo sciacallo dorato si è ibridato con il lupo.

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La Redazione

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