La Festa delle terre alte, per tutelare l’ambiente

L'11 dicembre si festeggia la giornata Internazionale della Montagna.

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Tutelare le montagne, portare un cambiamento positivo alle popolazioni e alle terre alte di tutto il mondo. Queste le motivazioni alla base dell’istituzione della “Giornata Internazionale della Montagna”, che a partire dal 2003, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato l’11 dicembre di ogni anno.

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La FAO è l’agenzia che coordina e organizza le celebrazioni e ha il compito di guidarla a livello globale. Il responsabile è il Watershed Management and Mountains programme del Dipartimento delle Foreste.

Cosa c’è da fare

Tra le tante iniziative italiane organizzate per celebrare l’edizione 2017 di questa giornata, torna Leggere le Montagne” il Festival letterario per celebrare la letteratura alpina che propone cica 120 eventi lungo tutto l’arco alpino italiano e non solo, con l’obiettivo di valorizzare e celebrare la diversità, la varietà e la ricchezza culturale e linguistica di tutti i Paesi alpini. Librerie, scuole, associazioni, fondazioni e istituti, aderendo al Festival, arricchiscono con il loro contributo gli eventi e le iniziative in programma. È la letteratura a fare da collante tra tutte le realtà alpine e non solo: ogni evento, infatti, è stato pensato attorno a letture, libri, poesie e autori selezionati e scelti dai partner, i quali promuovono la cultura e il suo patrimonio al pubblico. C’è chi ha scelto appuntamenti con autori, percorsi letterari e rassegne di libri, poesie o brani tratti dalla letteratura di montagna; c’è chi ha preferito spettacoli teatrali, di danza o accompagnamenti musicali ispirati a fiabe, leggende e libri. Infine, c’è chi ha scelto di combinare la cultura con lo sport, alla scoperta dei paesaggi alpini.

A MILANO
A Milano invece si svolge Cime a Milano”, evento dedicato alla ricerca e all’innovazione per le Montagne. Frutto della collaborazione tra Unimont – Università della Montagna e il Club Alpino Italiano. “Cime Milano 2017” ospita ricercatori, imprenditori, amministratori che si occupano di valorizzare i territori montani, con l’obiettivo di presentare ufficialmente il progetto Italian Mountain Lab e “abilitare” una nuova piattaforma di coordinamento e collaborazione tra tutti gli attori della montagna italiana.

L’APPENNINO

La Giornata è anche l’occasione per lanciare un appello contro l’abbandono dell’Appennino. La proposta viene da Letterappenninica, associazione culturale che opera a cavallo fra i monti di Pistoia, Modena e Bologna. «Un appello a collaborare – sottolinea lo scrittore Federico Pagliai, presidente della associazione – perché le montagne del nostro Appennino non diventino deserto ma si sviluppi una nuova politica capace di invertire, nel rispetto per l’ambiente, la tendenza all’abbandono».

IL VALORE DELLE MONTAGNE

Le montagne, che coprono un quarto della superficie terrestre e ospitano il 12% della popolazione mondiale sono tra gli habitat più minacciati: deforestazione, sfruttamento del territorio, alti tassi di emigrazione, attività minerarie e turismo spesso mal gestiti e dannosi per l’ecosistema. Oltre il 50% della popolazione mondiale dipende dall’acqua fornita dal territorio montano per bere, per cucinare, per irrigare, per la produzione di energia elettrica, per l’industria. Le montagne si spopolano e molti sono costretti a migrare verso le città. L’aver trascurato questi habitat non ha soltanto avuto ripercussioni sulle comunità che vi abitano, ma sta avendo ricadute negative su ogni abitante del pianeta.

Visione globale

Come possiamo cambiare il destino delle montagne? Si può ridurre l’impatto dei disastri naturali, delle inondazioni e dei terremoti se il territorio è gestito in modo più responsabile. Occorre lavorare a fianco delle comunità locali, migliorare le loro condizioni di vita e far sì che esse diventino i veri custodi e gestori delle montagne invece di essere costretti ad abbandonarle per la città. In un mondo che va verso una crisi idrica ed energetica di grandi dimensioni, lo sviluppo sostenibile dell’ecosistema montano deve essere riconosciuto come una delle sfide prioritarie da affrontare.

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