La plastica finisce anche nel sale marino

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C’è una nuova scoperta che non promette nulla di buono: la plastica dispersa negli oceani arriva sulle nostre tavole anche attraverso il sale marino, oltre che attraverso i pesci che mangiano micro particelle plastiche.
Lo studio è stato realizzato di recente dalle università di New York a Fredonia e del Minnesota, ricercando la presenza di plastica in sale, birra e acqua potabile. I team di studiosi ha analizzato 12 tipi di sale, tra cui 10 tipi di sale marino, arrivando a calcolare che ogni americano ingerisce in media 660 particelle di plastica all’anno. Cifra che cresce per coloro che mangiano molto saporito.
Non si tratta di esagerazioni perché agli stessi risultati sono giunti anche scienziati inglesi, francesi e malesi, che in un altro studio analizzavano 17 tipi di sale di otto Paesi del mondo dall’Australia all’Iran, dal Giappone al Portogallo. Insomma, ingeriamo micro plastiche e la causa sono gli abbandoni scellerati di questo materiale nell’ambiente.

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La Redazione

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