Natura 2017: le più belle foto dell’anno

1100 foto candidate alla Royal Society Publishing Photography Competition

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Dai ghiacciai antartici a forma di cubo agli orsi polari assonnati, il concorso fotografico della Royal Society Publishing Photography Competition, giunto alla terza edizione, mostra le meraviglie della scienza e della natura come mai prima d’ora.

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OBIETTIVO DEL CONCORSO
Obiettivo del concorso fotografico è proprio quello di esaltare la capacità della fotografia di rendere la scienza accessibile a un vasto pubblico. L’edizione 2017 ha avuto ben 1100 immagini in gara. Cinque le diverse categorie in programma: astronomia, comportamento, scienze della terra e climatologia, ecologia e scienze ambientali e microimmagini.

LA FOTO VINCITRICE
In assoluto ha vinto “Icy sugar cubes” di Peter Convey (foto in apertura), ma ha conquistato anche il primo posto nella categoria scienze della terra e climatologia. “L’immagine vincente incarna gli obiettivi di questa competizione – ha spiegato uno dei giudici, Ulrike Muller – celebrare il potere della fotografia di comunicare la scienza. L’immagine mostra la straordinaria bellezza di un raro fenomeno geologico in una calotta di ghiaccio, e invita lo spettatore a chiedersi quale sia la scala e i meccanismi che creano tali schemi”.

ASTRONOMIA

Nella categoria Astronomia Lunar Spotlight, è stata scattata al Polo Sud, in Antartide da Daniel Michalik. I cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera creano un pilastro sotto la Luna.

COMPORTAMENTO

Nella categoria Comportamento Antonia Doncila riprende lo stretto di Fram, vicino alla costa orientale della Groenlandia.

ECOLOGIA E SCIENZE AMBIENTALI

Per Ecologia e scienze ambientali, Nico de Bruyn cattura il momento in cui le orche entrano in una piccola baia, e sorprendono un gruppo di pinguini reali impegnati a ripulirsi nell’acqua.

MICROIMMAGINI

Dalla meravegliosa grandezza della natura si passa all’incredibile magia delle piccole cose, la sezione Microimmagini infatti premia Goccia di olio di oliva (nella foto), scattata da Herve Elettro, un tuffo nel mondo dell’infinitamente piccolo.

MENZIONE D’ONORE

Splendide anche le foto che hanno ricevuto una menzione d’onore, come l’eclissi totale di sole, immortalata la scorsa estate in Georgia, negli Usa, da Wei-feng Xue. O la sterna sterna artica fotografata da David Costantini nelle isole Svalbard. Thomas Endlein ha fotografato una pianta di brocca carnivora, che secerne nettare dolce. Le sue strutture simili a zanne sono molto scivolose per la maggior parte degli insetti tranne che per una formica che riesce a rubare un po’ di nettare.

VIA LATTEA

Per immortalare la Via Lattea Peter Horalek si è dovuto recare sopra l’Osservatorio Paranal dell’ESO, in Cile. Un luogo privo di inquinamento luminoso dove il cielo si può osservare davvero in tutto il suo splendore.

ACQUA
Water bear embryo di Vladimir Gross mostra un embrione di 50 ore (nella foto), prelevato con un microscopio elettronico a scansione. L’embrione nell’immagine è di circa 1/15 di millimetro di lunghezza.

Bow forsy di Giuseppe Suaria mostre la nave di ricerca russa Akademik Tryoshnikov che appoggia la prua contro il ghiacciaio del Mertz nell’Antartide orientale. La foto è stata scattata pochi istanti prima di lanciare Ropos, un sottomarino azionato a distanza per studiare lo scioglimento della calotta di ghiaccio. Toss the scorpion, riprende invece l’accoppiamento tra due rane, ed è stata scattata durante un safari mattutino alla Tadoba Andhari Tiger Reserve in India.

Tutte le immagini in questo video:

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