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Nove passi per piantare un albero con successo

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Si cade nello sconforto quando un albero inizia a morire dopo averlo piantato. Che fare? Un aiuto viene dalla Società internazionale di arboricoltura che suggerisce nove semplici step per piantare gli alberi in modo corretto.

La premessa è una: gli alberi devono essere piantati durante la stagione fredda (autunno-inverno) perché il clima permette alle piante di stabilizzare le radici nella nuova posizione, prima che le piogge primaverili e il caldo estivo stimolino la crescita verso l’alto.

1.Individuare il colletto del tronco. Il colletto (o collare radicale) è il punto in cui il tronco si espande alla base dell’albero. Questo punto dovrebbe essere parzialmente visibile dopo aver piantata l’albero, ma in caso contrario, rimuovere il terreno in eccesso dalla parte superiore della zolla prima dell’impianto.

2.Scavare una buca poco profonda. Le buche dovrebbero essere 2-3 volte più larghe della zolla e della stessa profondità. Scavando una buca per l’impianto sufficientemente ampia, il terreno circostante si rompe e fornisce alle radici spazio per espandersi.

3.Rimuovere i contenitori e tagliare la protezione della zolla (filo zincato e juta). Controllare nel contenitore e nella zolla che le radici dell’albero non siano spiralizzate. Raddrizzarle, tagliarle o rimuoverle.

4.Posizionare l’albero alla giusta profondità. La maggior parte delle radici di un albero si sviluppano nei 30 cm superiori del terreno, quindi se piantato troppo in profondità, le nuove radici avranno difficoltà a svilupparsi a causa della mancanza di ossigeno. Quando si colloca l’albero nella buca, sollevarlo dalla parte della radice, non dal tronco.

5.Raddrizzare l’albero nella buca. Prima di riempire la buca, fatevi aiutare da qualcuno a visualizzare l’albero da diverse direzioni per confermare che sia dritto.

6.Riempire la buca con delicatezza, ma con fermezza mettendo del terreno intorno alla base della zolla per stabilizzarla. Se la zolla è rivestita, tagliare con attenzione e rimuovere qualsiasi tessuto, plastica, corda e/o filo intorno alla zolla e al tronco per facilitare la crescita delle radici. Riempire il resto della buca compattando il terreno per eliminare sacche d’aria che potrebbero far disidratare le radici e per ridurre ulteriormente le sacche d’aria, annaffiare periodicamente durante il riempimento. Evitare di utilizzare fertilizzanti durante il trapianto.

7.Legare l’albero a un palo di sostegno. Alcuni studi hanno dimostrato che gli alberi si stabilizzano in modo più rapido se, quando vengono piantati, non sono legati a un palo. Tuttavia potrebbe essere necessario legare la pianta a un palo quando si pianta una radice nuda o se la località è ventosa. Dopo il primo anno di crescita rimuovere il palo di supporto e i legacci.

8.Pacciamare la base dell’albero. La pacciamatura consiste nello spargere materiale di origine organica intorno alla base di un albero per trattenere l’umidità, attenuare temperature estreme del suolo, impedire o limitare la crescita di erbacce infestanti. L’ideale è creare uno strato di 5 – 10 cm, infatti, più spesso potrebbe causare problemi di ossigenazione e di umidità. Attenzione però: l’accumulo di pacciame contro il tronco dell’albero favorisce lo sviluppo di funghi, quindi è bene lasciare una zona di circa 5 cm di larghezza senza pacciamatura alla base dell’albero.

9.Fornire le cure dopo il trapianto. Va mantenuto il terreno umido, ma non bagnato, dopo aver piantato l’albero. Come? Annaffiando almeno una volta la settimana, se non piove, e più frequentemente durante il periodo caldo e in presenza di vento. Quando il terreno è asciutto sotto la superficie della pacciamatura è ora di annaffiare. Continuare fino a metà autunno, riducendo man mano che si abbassano le temperature.

Anna Simone

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