Plastica nei fiumi, un sistema italiano la blocca

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Nel mar Mediterraneo finiscono più di 700 tonnellate al giorno di rifiuti di plastici e il Belpaese contribuisce nettamente, visto che è il terzo inquinante dopo Turchia e Spagna. Un inquinamento che secondo l’Unep, l’Agenzia ambientale delle Nazioni Unite, nel solo Mediterraneo raddoppierà entro il 2025. Sacchetti, bottiglie, cassette, flaconi e così via dalla terraferma finiscono prima nei fiumi e poi nei mari: come rimediare all’inciviltà di coloro che non gettano la plastica negli appositi cassonetti? Castalia, il Consorzio che opera per la salvaguardia del mare, ha brevettato una tecnologia made in Italy che consiste in una barriera in polietilene che intrappola e raccoglie i materiali plastici galleggianti e semiaffondati che provengono dai fiumi. Il sistema non interferisce con la flora e fauna fluviale, infatti, è uno strumento selettivo che permette lo scorrimento libero delle acque senza alterarne la portata e la velocità, così come il passaggio di animali acquatici e dei detriti fluviali naturali, che afferiscono al mare alimentando le coste.

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La Redazione

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