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Rinnovabili: una scelta per l’ambiente e per i bilanci

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Dal 2017 Google è alimentata al 100% da energie rinnovabili. Il colosso di Mountain View l’aveva promesso nel 2016 e ha mantenuto la parola. L’azienda, infatti, ha dichiarato che nel 2017 ogni sua struttura è alimentata solo con energie rinnovabili: un’ottima notizia, considerando che in un anno il sistema Google consuma la stessa elettricità di tutta San Francisco. Per sostenere questa mission, sono stati stanziati oltre 3,5 miliardi di dollari in tutto il mondo in investimenti infrastrutturali.

Un impegno per l’ambiente e per il business. Sono13 circa 3 miliardi e 500 milioni le persone che hanno accesso a internet in tutto il pianeta. Per assicurare a ciascuno tutti i servizi disponibili è necessario muovere una quantità gigantesca di dati ogni giorno. E questo significa che i server hanno bisogno di enormi quantitativi di energia. Inoltre va scongiurato il rischio di blackout o di un malfunzionamento.

 

Un ridimensionamento dei consumi e sistemi sempre più efficienti grazie alle energie rinnovabili è l’impegno di Google che, già nel 2010 aveva acquistato un impianto eolico nello Stato dell’Iowa, diventando in poco tempo una delle più grandi aziende del pianeta a sfruttare energia eolica. Secondo una stima di Bloomberg New Energy Finance aggiornata al novembre 2016, Google ha acquistato energia rinnovabile per un totale di oltre 2,6 Gigawatt negli Usa, nel Messico e in Europa. Un risultato che permette a Big G di guidare questa speciale classifica distanziando parecchio Amazon, che segue con circa 1,2 Gigawatt.

Energia pulita a ottimi prezzi. «I costi dell’energia elettrica sono tra le più grandi componenti delle nostre spese operative nei data center e avere un costo per l’energia rinnovabile che sia stabile nel lungo termine fornisce una protezione contro le oscillazioni dei prezzi nel settore dell’energia – ha spiegato il Senior Vice President delle Infrastrutture tecnologiche di Google Urs Holzle – ma ci impegneremo per trovare fonti alternative che permettano di produrre energia rinnovabile in ogni ora di ogni giorno. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a un mondo in cui tutti, non solo Google, abbiano accesso a energia pulita».

 

Big G guida la classifica delle aziende che investono in rinnovabili e per fortuna non è l’unica.

Apple

Il colosso informatico non è nuovo ad iniziative per ridurre il proprio impatto, soprattutto grazie all’energia solare. Apple può vantare i più grandi pannelli solari privati degli Stati Uniti, che generano circa 167 milioni di chilowattora di elettricità all’anno.

eBay

Dopo aver investito nell’efficienza dei data center il gigante dell’e-commerce ha dichiarato l’obiettivo di ricavare almeno l’8 per cento dell’energia impiegata da fonti pulite entro il 2015. Per raggiungere questo traguardo eBay ha iniziato ad acquistare energia pulita da un’azienda leader nei sistemi di cogenerazione e geotermia che ha sviluppato un sistema di recupero di energia dai rifiuti.

Ikea

Quasi il 90 per cento delle sedi Ikea è dotato di pannelli solari. Complessivamente ha investito 1,8 miliardi dollari nelle energie rinnovabili, puntando soprattutto sull’energia eolica. Ha recentemente acquistato il suo secondo parco eolico: un impianto in Texas in grado di generare 165 megawatt.

Bmw

Lo stabilimento di Spartanburg, in Carolina del Sud, ha investito nello sviluppo di un sistema che utilizza i gas di discarica per alimentare due turbine a gas. La sede di Monaco di Baviera utilizza circa 3.660 pannelli solari, mentre il centro di ricerca e sviluppo ricava energia grazie alle frenate dei veicoli.

Volkswagen

La casa automobilistica tedesca ha investito circa 1,4 miliardi di dollari nello sviluppo di parchi eolici. Lo stabilimento di Chattanooga, in Tennessee, è alimentato da 33mila pannelli solari in grado di fornire il 12,5 per cento dell’energia di cui l’edificio necessita.

Adobe Systems

La società di software nel 2015 ha reso carbon neutral il proprio quartier generale di San Jose, in California. La società, oltre ad aver installato venti turbine eoliche, utilizza fuel cell alimentate e metano prodotte dall’americana Bloom Energy.

Walmart

La celebre catena di negozi statunitense è fervente sostenitrice di progetti di energia rinnovabile. Nei propri edifici Walmart utilizza una combinazione di celle a combustibile, pannelli solari sul tetto e impianti eolici. L’azienda dichiara di aver intrapreso oltre 300 progetti di energia rinnovabile dalla fine del 2013.

Kohl’s

La catena di grandi magazzini americana finanzia quasi 200 impianti solari in 13 Stati stringendo accordi per l’acquisto di energia fotovoltaica con Sun Edison. Kohl’s può contare su oltre 8mila pannelli che generano circa tre milioni di kWh l’anno.

Coca-Cola

Le iniziative di sostenibilità di Coca-Cola vanno dal riciclaggio di bottiglie e lattine alla conservazione dell’acqua, senza dimenticare le rinnovabili. Lo stabilimento di Atlanta è alimentato dal metano ricavato da una discarica in grado di generare 48 milioni di kWh di energia l’anno.

Arianna Pinton

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