Uova al Fipronil, la causa della carenza nei supermercati

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Ce ne siamo accorti da giorni: nei supermercati mancano o scarseggiano le uova confezionate. Una situazione che va avanti da settimane. La causa è collegata alla problematica Fipronil, l’insetticida che durante l’estate è salito alla ribalta per essere stato impropriamente utilizzato in Europa (Italia compresa) per disinfestare allevamenti avicoli dal parassita dell’acaro rosso. Lo scandalo, partito dall’Olanda e dal Belgio, ha coinvolto 40 Paesi, di cui 24 dell’Unione Europea, e finora sono state ritirate migliaia di uova contaminate da questo insetticida, il cui uso oltre una certa soglia (0,72 milligrammi per chilo) è tossico per l’uomo; tra l’altro sono state abbattute anche di milioni di galline.
Ma non finisce qui. Per decontaminare gli stabilimenti colpiti da Fipronil serve tempo, fino a due mesi, poiché il composto ha una persistenza elevata, di conseguenza le galline sono a riposo forzato (circa 4 milioni solo nel nostro Paese) e le uova nei supermercati sono poche.
Una situazione che perdurerà, perché una volta eliminata ogni traccia di Fipronil da un allevamento ci vogliono circa sei mesi perché si torni al ritmo produttivo di prima.

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La Redazione

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