Allevamenti e canili, 1 su 3 non in regola

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Allevamenti intensivi, macelli e canili non sempre si curano del benessere animale. In Italia uno su tre non è in regola. Il dato emerge dai controlli effettuati dai Carabinieri dei Nas, che negli ultimi mesi hanno eseguito 1.496 sopralluoghi, di questi 482 (circa un terzo) non sono conformi.
Cosa è stato analizzato? Rispetto delle condizioni igienico-sanitarie delle strutture utilizzate per gli animali, trattamenti farmacologici illeciti, situazioni di sovraffollamento, nutrizione e di profilassi ma anche condizioni di trasporto.
Le evidenze hanno fatto scaturire 258 sanzioni penali e 750 amministrative per un importo complessivo di 95.615.818 di euro, inoltre sono stati sequestrati 50.691 animali da reddito e 465 d’affezione, e chiuse o sequestrare 77 strutture.
Gli illeciti più ricorrenti hanno riguardato: l’inosservanza sulla corretta identificazione degli animali; le carenze igienico-strutturali; l’inosservanza alle norme sull’uso dei farmaci veterinari; le irregolarità dei criteri di protezione negli allevamenti e nei trasporti e delle norme sulla produzione e l’igiene dei mangimi. Sono stati riscontrati anche illeciti di natura penale, quali il maltrattamento di animali, la produzione e macellazione di carni non autorizzata e l’abbandono di animali.
Uno status quo che dilaga da nord a sud della Penisola.

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La Redazione

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