Dazi sulle e-bike cinesi, a chiederlo i produttori europei

0 95

Meglio prevenire che curare. Il mercato delle biciclette elettriche va a gonfie vele nel Vecchio Continente, basti pensare che solo in Italia ne sono state vendute 124 mila nel 2016, in aumento del +120% rispetto al 2015. Ma i produttori europei rischiano di “ammalarsi”per l’invasione dei veicoli cinesi venduti sottocosto grazie ai sussidi che la Cina elargisce ai suoi produttori. Per evitare il peggio la Ebma, l’associazione europea dei produttori di biciclette, ha chiesto alla Commissione Ue l’applicazione di dazi su queste biciclette cinesi.
Oggi le e-bikes europee sono le migliori del mondo perché ogni anno si investe circa un miliardo di euro per rinnovare e migliorare i modelli, ma i sussidi generano un esubero di capacità produttiva da parte della Cina e che si traducono in un dumping ai nostri danni. Adesso la palla è passata alla Commissione Europea che entro fine mese deciderà se far partire un’indagine rispetto alla denuncia dei produttori europei, che hanno chiesto che i sussidi illegali del governo cinese vengano puniti anche retroattivamente.

[kelkoogroup_ad id="13540" kw="nature" /]

La Redazione

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.