A Modena arredi urbani che mangiano lo smog

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Come contrastare l’inquinamento? A Modena sono arrivati i “Citytrees”, dei pannelli biotecnologici in grado di purificare l’aria. Sono delle strutture autoportanti, piazzate lungo alcune strade a forte percorrenza, che supportano specifiche colture di muschio e piante vascolari che neutralizzano polveri sottili (Pm10), biossido di azoto e ozono. Secondo i risultati dei test di laboratorio effettuati finora, producono lo stesso effetto di 275 alberi, ma utilizzando meno dell’1 per cento di spazio.

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Quest’iniziativa green rientra nell’ambito del progetto europeo City tree scaler e prevede una campagna sperimentale di monitoraggio degli effetti sulla qualità dell’aria e sulla riduzione dei gas serra prodotti dall’installazione di sei citytrees in strade a “effetto canyon” (lunghe, strette e intensamente trafficate, come viale Verdi) o caratterizzate da alti flussi di traffico dell’area urbana di Modena. Durerà fino alla fine del 2018 e le misurazioni saranno effettuate dai ricercatori di Isac-Cnr dell’Area della ricerca Cnr Bologna e Lecce con il coordinamento di Proambiente, consorzio di ricerca di Bologna applicata e sviluppo tecnologico formato da Cnr, università di Ferrara e aziende private.

City tree scaler è stato ideato dalla start up tedesca Green city solutions con l’obiettivo di effettuare una sperimentazione sull’efficacia di filtri verdi biotecnologici, i citytrees appunto, nel ridurre l’inquinamento atmosferico in ambiente urbano e diminuire gli effetti dell’isola di calore. Il progetto è stato ritenuto valido e così ha ottenuto l’approvazione e il finanziamento da Climate-Kic, la più grande comunità pubblico-privata a livello europeo nata nel 2010 per diffondere la conoscenza, promuovere l’innovazione nella sfida ai cambiamenti climatici e favorire la creazione di una società “zerocarbon”.

Anna Simone

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