Carta e cartone, la seconda vita artistica del packaging

Carta e cartone, la seconda vita artistica del packaging

Carta e cartone, la seconda vita artistica del packaging

Non ci facciamo caso, ma c’è una presenza discreta e costante nella nostra vita: il packaging, che protegge i prodotti e consente di trasportarli senza danneggiarli. Ma esiste un risvolto della medaglia, ovvero l’impatto ambientale che ha l’imballaggio, dovuto alla materia prima impiegata e alla sua funzione usa e getta.

Le aziende del settore ne hanno preso consapevolezza, così per un futuro più sostenibile stanno iniziando a puntare su un imballaggio amico dell’ambiente. Per raggiungere questo obiettivo si sta considerando il concetto di life cycle design, una metodologia di progettazione che pensa al packaging dalla produzione alla logistica, passando per la distribuzione e il consumo, fino al suo riciclo. L’obiettivo è minimizzare al massimo gli impatti ambientali e minimizzare gli sprechi.
A ciò si aggiunge un ulteriore tassello, quello del ri-uso del packaging, che sta diventando una tendenza diffusa tra gli operatori di settore, che sempre più spesso creano un imballaggio che possa vivere anche oltre l’aspettativa di vita del prodotto che contiene. Anche il packaging cellulosico sta andando verso questa direzione e così scatole, shopper, pacchi e pacchetti in carta e cartone una volta esaurita la loro funzione primaria di conservare, proteggere e trasportare un prodotto, si trasformano in altro: portaoggetti, lampade, giocattoli, utensili eccetera, grazie a soluzioni progettuali innovative.

Un esempio di packaging progettato per il riuso è l’imballo per le penne stylus da touchscreen, dell’azienda statunitense Altaz, che ha incorporato nel retro del packaging delle semplici istruzioni per ricavarne un supporto da tavolo per penne.  Senza bisogno di colla o nastro adesivo, l’utente ha un’extra-funzionalità inaspettata dal proprio acquisto, oltre alla soddisfazione di costruire qualcosa con le proprie mani.

Un altro esempio della metodologia di life cycle design è la shopper in carta di Lee “LEE No more wasted”. Dalle shopper, realizzate in carta riciclata e riciclabile, una volta portate a casa con all’interno il prodotto Lee, si ottengono righelli, calendari, porta-penne, segna-libri e giochi. La creatività di questa shopper sta nella grafica che permette al consumatore di ritargliarne le diverse parti per ottenere gli accessori. Un’iniziativa che ha colpito i clienti del marchio e che ha spinto la Lee ad aumentare il numero di shopper bag, inizialmente prodotte in edizione limitata, da 3000 pezzi a ben 300mila.

Nel food & beverage, infine, un packaging innovativo è espresso dal contenitore in legno e cartone delle bottiglie di Cava, spumante spagnolo, che una volta tolte le bottiglie si trasforma in una lampada per diverse ambientazioni.

 

Anna Simone

Anna Simone

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