La rivista di stile, vita, benessere e cultura green a 360 gradi

Dove si preferisce mangiare lo decidono le stagioni

2

Sono le temperature climatiche a decidere quale sarà la proposta gastronomica preferita: c’è una correlazione sulla scelta del tipo di ristorante e il meteo, che vede i consumatori orientarsi verso tipologie di cucine diverse a seconda delle stagioni.
È quanto emerge da uno studio commissionato da TheFork, tra le principali app di prenotazione online dei ristoranti, a Digitalmeteo, fornitore di servizi di informazione meteorologica personalizzati.

La prima considerazione è che a pesare di più sulla scelta della cucina sono le temperature, mentre le precipitazioni incidono meno.“D’estate preferiamo scegliere pietanze fresche e dissetanti, utili anche per l’idratazione corporea. A influire è proprio la temperatura dell’alimento. Differenziare la dieta a seconda del fattore meteo è un comportamento corretto dal punto di vista nutrizionale. Fisiologicamente, l’introduzione di cibo serve per apportare al nostro organismo energia e nutrienti, per questo motivo, dovrebbe esserci una correlazione tra temperatura esterna e alimentazione”, spiega Floriana Di Pippa, medico nutrizionista.

PRIMAVERA
La cucina creativa raggiunge il suo miglior risultato tra 15°C e 20°C, ovvero con temperature primaverili e soprattutto in assenza di pioggia. È una tipologia di cucina che sperimenta nuovi abbinamenti, cotture e presentazioni.

ESTATE
Le cucine mediterranea e di pesce, sushi incluso, sono la scelta principale dei clienti durante la bella stagione e registrano la maggior tendenza di prenotazioni con l’aumentare delle temperature. A Roma, il dato cresce parallelamente all’aumento delle temperature, a partire dai 15°C si osservano andamenti divergenti a seconda delle precipitazioni. Si va dal 35% in assenza di pioggia, al 25% in caso di precipitazioni abbondanti. A Milano, accade il contrario. La tendenza alla prenotazione è proporzionale all’aumento delle temperature, ma è più elevata in caso di piogge abbondanti.

AUTUNNO
C’è un protrarsi della tendenza estiva a riservare ristoranti mediterranei e di pesce, fino alla temperatura di 10°C circa, tipica dell’autunno. A Milano, in particolare, spicca il sushi. Quando la temperatura è compresa tra i 15°C e i 35°C, la tendenza alla prenotazione va in crescendo fino a un massimo del 18% con piogge abbondanti, mentre senza pioggia si ferma al 15%.

INVERNO
I ristoranti che offrono principalmente carne vanno meglio d’inverno, specie a Roma dove la tendenza a prenotare raggiunge il suo apice intorno ai 10°C. Sempre nella capitale quando fa freddo sono particolarmente prenotati i ristoranti pugliesi, che hanno maggior successo con temperature comprese 5°C e 10°C, quelli napoletani e le pizzerie. Mentre a Milano nei contesti invernali si preferisce la cucina internazionale, che registra una maggior tendenza alle prenotazioni sotto i 15°C, e in presenza di piogge.

La Redazione

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.