L’8 giugno pensiamo all’oceano, è il World oceans day

L’8 giugno pensiamo all’oceano, è il World oceans day

L’8 giugno pensiamo all’oceano, è il World oceans day

Gli oceani non godono di ottima salute, la “malattia”principale è l’alto contenuto di plastiche che galleggiano nelle acque. Nel 2008 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito l’8 giugno come Giornata mondiale dell’oceano – World oceans day (Wod), con l’obiettivo di sensibilizzare, almeno durante questa occasione, la comunità globale sui benefici che l’umanità ottiene dall’oceano e sull’importanza di rispondere alle attuali difficili sfide per mantenerlo in salute.

Spesso passa in secondo piano, ma l’oceano copre il 71% del nostro pianeta, fornisce circa il 50% dell’ossigeno che respiriamo ed è fondamentale nel controllare il clima globale. Il cuore della giornata dell’8 giugno è rappresentato dagli eventi che vanno in scena in musei, acquari e centri oceanografici, organizzati da associazioni e comunità in ogni angolo del mondo, incluse le iniziative di pulizia delle spiagge e dei fondali marini.

Tra le attività del World oceans day del 2017 spicca “The Ocean Conference”, una conferenza delle Nazioni Unite sponsorizzata dalla Svezia e da Fiji, alla quale già 40 capi di stato hanno confermato la loro presenza, per definire azioni comuni e concrete che governi, Ong, aziende private e comunità scientifica si impegnano a realizzare. Durante le celebrazioni, inoltre, verrà lanciato il nuovo portale delle Nazioni Unite sul Wod, dove è possibile segnalare le varie attività che si svolgeranno l’8 giugno in tutto il mondo.

Le iniziative organizzate dall’Italia per la Giornata mondiale dell’oceano sono consultabili online sul sito internet istituzionale della ricorrenza. Tra le varie segnaliamo “Conoscere il mare, Ocean Literacy Italia”, che unisce ricercatori, educatori, divulgatori e volontari per diffondere anche nel nostro Paese – circondato dal mare e storicamente, culturalmente, economicamente legato al mare – la conoscenza dell’oceano a partire dalle scuole, dal sistema educativo e dall’associazionismo civile.

La partecipazione alla rete Ocean literacy Italia è aperta a tutti coloro che vogliono collaborare alla diffusione della conoscenza dell’oceano. Alcuni gruppi di lavoro si stanno già impegnando su didattica e divulgazione, condivisione di materiali e informazioni, iniziative e buone pratiche.

La Redazione

 

 

Anna Simone

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