Microgranuli nei prodotti cosmetici, la via dei biodegradabili

Microgranuli nei prodotti cosmetici, la via dei biodegradabili

Microgranuli nei prodotti cosmetici, la via dei biodegradabili

I microgranuli sono inquinanti, ma una soluzione potrebbe arrivare dalla cellulosa. Un team dell’Università inglese di Bath ha sviluppato delle microperle in cellulosa biodegradabile che avrebbero la stessa funzionalità dei microgranuli in plastica.

Il problema di questi ultimi è che sono troppo piccoli per essere bloccati dai filtri dei processi di depurazione delle acque reflue e finiscono nei fiumi, negli oceani e nei laghi, dove vengono mangiati da uccelli e pesci, per poi entrare nella catena alimentare e arrivare sulle nostre tavole. Si stima che ogni anno ne finiscono in acqua circa 8 milioni di tonnellate, provenienti da alcuni dentifrici, scrub, saponi, detergenti e prodotti per l’igiene della persona e per la pulizia della casa.
In Gran Bretagna all’Università di Bath un team di ricerca ha sviluppato delle minuscole particelle costituite da cellulosa, lo stesso materiale che forma le fibre del legno e delle piante; hanno il vantaggio di derivare da un materiale rinnovabile e che si biodegrada in zuccheri senza creare danni all’ambiente.

La redazione

Anna Simone

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